Messa a terra
In base al DPR 462/01, tutti i Datori di Lavoro, con almeno un dipendente o una figura subordinata riconducibile ad un lavoratore dipendente (ad esempio tirocinante, stagista), hanno l’obbligo di richiedere e far eseguire, nei luoghi di lavoro, le verifiche periodiche di messa a terra, dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e degli impianti elettrici.
Gli impianti di messa a terra e scariche atmosferiche devono essere normalmente verificati ogni cinque anni a eccezione di quelli installati nei cantieri, locali a uso medico e ambienti a maggior rischio in caso di incendio per i quali è richiesta una verifica biennale.
Le verifiche periodiche possono essere effettuate solo da Organismi abilitati dal Ministero dello Sviluppo Economico e le tariffe sono state fissate direttamente dall’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro (ISPESL) per cui esiste un tariffario unico nazionale. In caso di mancata verifica dell’impianto di messa a terra l’azienda è sanzionabile amministrativamente con sanzioni che vanno da 1000 a 4800 euro e penalmente con l’arresto da 2 a 4 mesi di reclusione (D.Lgs 81/08)

